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Fascite e Sperone Calcaneare

07/12/2017

La FASCITE PLANTARE è una patologia che riguarda la struttura di tessuto connettivo fibroso che origina dalla tuberosità calcaneare e si inserisce sulle teste metatarsali.

Durante la fase di appoggio nel passo e nella corsa la fascia plantare viene stirata in modo significativo e il punto maggiormente sollecitato è la sua inserzione sul calcagno.

Qui può prodursi nel tempo una calcificazione allungata che segue il decorso della fascia e che radiologicamente produce il tipico SPERONE CALCANEARE.

 

                                        La freccia indica lo Sperone Calcaneare

 

La presenza dello sperone non è però necessariamente legata alla sintomatologia: ci sono speroni non dolorosi (riscontrati per caso in una radiografia del piede eseguita per altri motivi) e fasciti plantari molto dolorose ma che radiologicamente non hanno prodotto nessun sperone.

La fascite plantare è una patologia molto comune tra gli sportivi che praticano corsa, ballo, tennis, basket e magari hanno sbagliato la progressione dei carichi di lavoro durante l’allenamento.

Si presenta spesso anche tra gli anziani che sono passati da scarpe con un rialzo a scarpe basse, tra chi per lavoro è costretto ad usare scarpe antiinfortunistica, nei pazienti in sovrappeso e tra coloro che hanno un'alterazione anatomica a livello dell'arco plantare (piede cavo rigido, piede piatto). 
In linea di massima questa patologia tende a cronicizzare perché viene spesso trascurata dai pazienti per molti mesi e questo contribuisce a rallentarne la guarigione.

La sintomatologia della fascite plantare è caratterizzata da dolore acuto al mattino e nei movimenti a freddo; il dolore tende a migliorare dopo i primi passi e a riacutizzarsi durante la giornata. Può essere presente un gonfiore circoscritto alla zona dolente. Non di rado i muscoli del polpaccio presentano un deficit di forza e di estensibilità.

 

CONSIGLIO DEI NOSTRI FISIOTERAPISTI

 

Per la diagnosi è utile eseguire una Risonanza Magnetica ed eventualmente un’ecografia.

La terapia immediata prevede il riposo sportivo e l'eliminazione dei fattori predisponenti (uso di calzature idonee e calo ponderale). Spesso la terapia ad ONDE D'URTO due volte a settimana associata a ciclo di 10 sedute continuative di LASER YAG (alta energia) si rivela molto efficace nel risolvere il quadro infiammatorio.

 

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